LA NATURA DEL SULCIS
LA NATURA DEL SULCIS

Gli ambienti

 

La laguna di      Boi Cerbus

 

La laguna di Boi Cerbus è compresa tra Punta S'Aliga, una lunga striscia di sabbia che si protende verso il mare, e la costa di Paringianu e Bruncuteula. La palude antistante è stata ridimensionata dalla costruzione di un bacino per la raccolta dei fanghi rossi e l'intero ambiente costiero risulta fortemente compromesso dall'inquinamento da metalli pesanti. E' un sito di interesse naturalistico comunitario tutelato dalla legge (sulla carta).

 

 

Gli stagni di Santa Caterina, Mulargia e Porto Botte

 

La laguna di S. Caterina e l'adiacente Salina di S. Antioco si affacciano sul Golfo di Palmas. Insieme agli stagni di Mulargia e Porto Botte, separati dalle saline di S. Antioco soltanto dalla foce del Rio Palmas, costituisce un complesso sistema stagnale vasto ben 945 ettari. Si registra la sosta e la riproduzione di una ricca avifauna di interesse comunitario. 

Di particolare pregio naturalistico è l’ambiente dunale compreso tra lo stagno di Porto Botte e la spiaggia di Is Solinas (Masainas). Si possono infatti ammirare ginepri secolari e la rara quercia spinosa (quercus coccifera) che forma arbusti bassi e impenetrabili.

 

 

Gli stagni di Maestrale,         De is brebeis e di Porto Pino

 

A soli 3km dallo stagno di Porto Botte, costituiscono un ampia zona umida di 500 ettari che si estende in prossimità della spiaggia di Porto Pino, caratterizzata da un sistema dunale di elevata valenza e da una pineta spontanea di Pino d'Aleppo.    

Le foreste di Pantaleo e Gutturu Mannu

 

Compreso tra i comuni di Santadi, Nuxis, Capoterra, Villa San Pietro e Assemini si estende il complesso forestale di Pantaleo e Gutturu Mannu. Insieme alle foreste di Pixinamanna, Monte Rosas, Monte Tamara, Is Cannoneris e Monte Nieddu costituiscono la foresta di lecci più grande d'Europa. L'intera area sarebbe destinata a far parte del Parco naturale del Sulcis. Già istituita è invece la riserva faunistica del WWF di Monte Arcosu che ospita il Cervo sardo.

Il complesso forestale del Marganai e del Monte Linas

 

Compreso tra i comuni di Iglesias, Domusnovas, Villacidro, Fluminimaggiore e Buggerru, è ricco di una grande varietà di piante e animali, tra cui molte specie endemiche. Gli ambienti presenti sono tra i più vari: dalle alte vette, alle maestose cavità carsiche come la Grotta di San Giovanni, fino alle cascate più alte della Sardegna come quelle di Muru Mannu (circa 70m), Piscina Irgas (circa 40m) e Sa Spendula (circa 30m).

Il lago di Monte Pranu 

 

Si tratta di un bacino artificiale compreso tra i comuni di Giba, Villaperuccio e Tratalias. Costruito nel 1954, ha sommerso varie testimonianze archeologiche riferibili all'età nuragica e costretto gli abitanti ad abbandonare alcuni paesi limitrofi. Ospita varie specie di pesci come le carpe, i persici, i lucci e i pesci gatto, mentre le Tamerici, che prosperano lungo le sue sponde, offrono riparo a numerosi uccelli acquatici come l'airone rosso, la garzetta, il germano reale e la gallinella d'acqua.

La palude Sa Masa

 

Circa 100 ettari di terreni paludosi e acquitrinosi che occupano una vasta depressione nel territorio di Gonnesa. Nella sua fitta vegetazione ospita numerose specie di uccelli anche molto rari. E' fortemente minacciata da un progressivo interramento, dall'inquinamento prodotto dalle vicine miniere e dalle discariche abusive che sorgono un pò ovunque.

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