LA NATURA DEL SULCIS
LA NATURA DEL SULCIS

Il Sulcis

Il sulcis è la regione sud-occidentale della Sardegna, delimitata a nord dall'iglesiente e a est dal Campidano. Deve il suo nome all'antica città fenicia di Sulci, l'odierna Sant'Antioco. E' un territorio abitato fin dall'epoca preistorica, come testimoniano i numerosi nuraghi (quasi tutti ancora interrati) e i successivi insediamenti fenici, punici e romani sorti soprattutto per sfruttare i ricchi giacimenti minerari.

Di particolare interesse storico e archeologico sono Sirai (Carbonia) con insediamenti neolitici e una necropoli punica; Sulci (Sant'Antioco) una delle maggiori città fenicie del mediterraneo poi conquistata dai cartaginesi e dai romani; la necropoli di Montessu (Villaperuccio) con decine di domus de janas. Oppure il nuraghe di Sirai con annesso villaggio nuragico, ancora in fase di scavo, il complesso nuragico davvero maestoso di Seruci appena aperto al pubblico e la basilica romanica di Tratalias col suo borgo medioevale. Veramente stupefacente è anche una domus de janas della necropoli di Monte Crobu: si compone di due ambienti principali, molto ampi, uno dei quali scolpito in modo tale da riprodurre l'interno di una abitazione, con il soffitto a doppio spiovente e una finta trave al centro.

Da un punto di vista naturalistico sono importanti le varie zone umide della costa, come gli stagni di Porto Botte, Santa Caterina e Chia, la laguna di Boi Cerbus (Paringianu) e la palude Sa Masa (Gonnesa). Nell'entroterra invece il lago Monte Pranu, le numerose grotte carsiche come Is Zuddas e la più grande foresta di lecci d'europa che si estende tra i comuni di Santadi, Siliqua, Uta, Capoterra e Villa San Pietro, con la riserva WWF di Monte Arcosu.

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